Mille miliardi di foto

<< Nel 1853 il New York Daily Tribune stimava che in quell’anno erano stati realizzati tre milioni di dagherrotipi (1839 la data ufficiale di invenzione della fotografia Nd.R). Alcuni di questi erano il frutto di un sapere e di una tecnica, di sensibilità e d’inventiva; molti erano il frutto del caso, dell’improvvisazione, del malinteso, dell’empirismo. (…) Quarant’anni dopo, 1893, un autore si lamentava che le nuove scoperte tecniche avessero creato un “esercito di fotografi che infesta l’intero globo, ritraendo oggetti di ogni sorta, in tutte le situazioni, senza mai fermarsi per un attimo e chiedersi: ma è davvero arte…?” >> …Che in altre parole potremmo tradurre come “quelle foto valgono qualcosa?

Vi dice nulla, questa riflessione, in relazione a ciò che succede oggi con gli smartphone? Si stima che oggi vengano scattate mille miliardi di foto all’anno nel mondo.

Io penso che ogni singola foto abbia un valore: se non altro per chi l’ha scattata.
Ma come fare per uscire dagli angusti spazi del valore strettamente personale delle fotografie scattate, per conferire loro un valore più ampio, condiviso, comprensibile e duraturo?

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– Tommaso Saccarola